Gulfi: un viaggio nella Sicilia sud-orientale

Un po’ di storia

Gulfi nasce dal lieto fine di una storia partita con l’emigrazione all’estero di una famiglia siciliana. Il fondatore è Vito Catania, originario di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. La sua storia è una di quelle che possiamo considerare il sogno di ogni emigrato: la sua famiglia si sposta in Francia in cerca di lavoro e quando Vito Catania rientra in Italia per obblighi di leva, riesce dal niente a creare un’azienda nei pressi di Milano che diventerà in poco tempo leader del proprio settore per il mercato italiano. Il suo ritorno alle origini si completa poi con la fondazione dell’azienda agricola Gulfi avvenuta a fine anni ‘90 grazie anche all’importante collaborazione di Salvo Foti. Oggi Gulfi conta 70 ettari suddivisi tra Etna, Pachino e Val di Noto, Vittoria e Monti Iblei. Azienda che coltiva biologico, vendemmia tutto a mano, non irriga e fa dell’alberello il simbolo di una forma di allevamento tipica e tradizionale siciliana.

La degustazione:

Valcanzjria – Sicilia DOC – 2018

🍇 60% Chardonnay, 40% Carricante

📍 Chiaramente Gulfi – Monti Iblei (RG)

🗿 Calcare e argilla

⛰ 420 mt s.l.m

🦠 8.000 piante per ettaro

⏳Fermentazione in acciaio a temperatura controllata, 7 mesi in acciaio sui propri lieviti e qualche mese di bottiglia

🌡 12,5% Vol.

Partiamo da qui, proprio dal vigneto situato nei pressi dell’azienda con l’unico vino in degustazione che utilizza un saldo di vitigno internazionale. Giallo paglierino chiaro. Al naso, grazie anche alla vinificazione completamene in acciaio, è fresco e profumato. Se lo Chardonnay dona complessità aromatica apportando frutti esotici in quantità, il Carricante porta sicuramente i profumi del territorio: la zagara su tutti. Vino equilibrato al palato in quanto la spiccata acidità viene ben bilanciata da una struttura da non sottovalutare. Finale persistente con una bella nota minerale. La grande beva mi farebbe pensare da prima ad un vino da aperitivo ma in realtà lo vedrei molto bene con formaggi freschi e con antipasti di pesce crudo o poco elaborato.

Rosà – Sicilia DOC Rosato – 2018

🍇 100% Nero d’Avola

📍 Pachino – Valle di Noto (SR)

🗿 Sabbia rossa

🍁 10 anni

⛰ 10 mt s.l.m

🦠 8.900 piante per ettaro

⏳ Vinificato in Rosato tramite pigiatura diretta in pressa, fermentazione in acciaio a temperatura controllata, malolattica parzialmente svolta, qualche mese in bottiglia

🌡 12,5% Vol.

Previsto come terzo vino in degustazione viene anticipato dopo la scoperta che il Carjcanti era un ‘14! Capirete dopo perche’! Questo Rosato da uve Nero d’Avola è una delle sorprese della serata per vari motivi che cercherò di spiegarvi. Quando i preconcetti vengono sistematicamente ribaltati! Intanto il colore: ci si aspetta un buccia di cipolla carico ed invece ci troviamo un bellissimo rosa tenue, brillante. Passiamo ai profumi: delicati ed eleganti sentori floreali (rosa e ciclamino) e fruttati (lampone, fragola, ciliegia). Palato fresco e sapido, di buona struttura. Insomma mi aspettavo un rosato strong ed invece rimango sorpreso dalla finezza di questo Rosà da Nero d’Avola. Fantastico vino!

Carjcanti – Sicilia DOC – 2014

🍇 100% Carricante

📍 Chiaramente Gulfi – Monti Iblei (RG)

🗿 Calcare e argilla

⛰ 420 mt s.l.m

🦠 9.000 piante per ettaro

⏳Fermentazione in acciaio con breve macerazione sulle bucce, 12 mesi in acciaio, 12 mesi in botti di rovere, qualche mese di bottiglia

🌡 12,5% Vol.

Gulfi produce soltanto due vini bianchi, se il Valcanzjria possiamo considerarlo un vino più semplice ed immediato questo è totalmente opposto, cioè complesso ed inaspettato. Quando ci accorgiamo di avere tra le mani, per puro caso, l’annata 2014 di questo vino, Laura, responsabile commerciale di Gulfi, mi propone di spostarlo come ultimo vino, anche dopo i rossi. Rimango piuttosto basito però mi fido ciecamente di chi quel vino lo conosce come le sue tasche. Viene così servito adesso e poi riproposto alla fine. Il perché lo si capisce sia dal colore, un giallo paglierino intenso, ma sopratutto dal naso: una bomba atomica! Potente e complesso: frutta secca, tropicale, agrumi, spezie come la vaniglia e la cannella, miele e note di burro, idrocarburo. Al palato dimostra tutto quello che aveva lasciato presagire dal naso: avvolgente, caldo, sapido e fresco. Un vino strepitoso dal finale lunghissimo con note leggermente amarognole di mandorla. Vi posso già anticipare che riassaggiato dopo i rossi reggeva tranquillamente il passo!

Cerasuolo di Vittoria DOCG – 2017

🍇 50% Nero d’Avola, 50% Frappato

📍 Chiaramente Gulfi – Monti Iblei (RG)

🗿 Calcare e argilla

⛰ 450 mt s.l.m

🦠 8.000 piante per ettaro

⏳Fermentate separatamente in acciaio con breve macerazione sulle bucce, 7 mesi in acciaio, 12 mesi in botti di rovere, 1/2 mesi di bottiglia

🌡 13,5% Vol.

Unica DOCG siciliana. Ci troviamo in zona collinare ma anche a circa 20 km dal mare: abbiamo quindi discrete escursioni termiche ed un clima mediterraneo puro. Il colore è un rosso rubino con riflessi porpora sull’unghia. Al naso un bouquet dove il floreale ed il fruttato si integrano e si alternano: rosa canina, fragoline di bosco. Bella nota balsamica e minerale. Un vino dalla grande beva e dal perfetto equilibrio delle sue componenti, un vino che definirei da tutto pasto ma anche da aperitivo se servito intorno ai 14 gradi. Lo abbiamo abbinato ad una pizza alla marinare e ci stava davvero alla grande!

Reseca – Etna Rosso DOC – 2014

🍇 100% Nerello Mascalese

📍 Randazzo – Etna versante Nord

🗿 Vulcanico

⛰ 800 mt s.l.m

🦠 10.000 piante per ettaro, su terrazzamenti di pietra lavica

⏳Lunga macerazione sulle bucce, malolattica, 24 mesi in tonneaux di rovere francese, 24 mesi di bottiglia

🌡 13,5% Vol.

Sfatiamo intanto il dibattito sulle annate: la Sicilia è completamente diversa da tutto il resto d’Italia. Il clima è generalmente stabile, caldo in estate e mite in inverno. Qualcosa ovviamente cambia trovandosi a 800mt sull’Etna ma anche qui abbiamo un clima stabile, fresco e ventilato. Quindi è sbagliato parlare della 2014 di annata difficile in Sicilia, anzi si può tranquillamente affermare che è stata un’annata splendida. Parliamo del vino: terrazzamenti di pietra lavica, terra nera vulcanica, alberello e raccolta manuale con l’ausilio di asini. Siamo in un posto estremo ed è anche per questo che ne viene fuori un vino strepitoso. Colore rubino scarico, al naso mostra un bouquet di una profondità e raffinatezza unica: floreale, piccoli frutti di bosco, ciliegia, vita poi su sentori balsamici di eucalipto e rabarbaro per poi passare a note minerali di pietra focaia, di grafite e note tostate di tabacco e caffè. Le stesse note minerali si riscontrano al palato dove è rotondo, fresco e davvero accattivante. Molto persistente nel finale ancora su note minerali e balsamiche. Di una pulizia incredibile, gran bel vino!

NeroMaccarj – Sicilia DOC – 2015

🍇 100% Nero d’Avola

📍 Pachino – Valle di Noto (SR)

🗿 Calcare, argilla

🍁 Vigna Maccarj, viti di 35 anni

⛰ 30 mt s.l.m

🦠 7.000 piante per ettaro

⏳ Lunga macerazione sulle bucce, malolattica, 24 mesi in botti di rovere da 500 litri, 12 mesi in bottiglia

🌡 14% Vol.

Se siete amanti del Nero d’Avola questo è senza dubbio un vino che dovete assaggiare, per me una delle migliori espressioni che la Sicilia offre da questo vitigno. Prima di tutto va detto che Gulfi oltre alla forma di allevamento ad alberello ha come altro caposaldo proprio il Nero d’Avola tanto da individuare ben 4 cru da 4 vigne ben distinte, oserei addirittura definirle climat, per dirlo in stile Borgogna. Vigna Maccarj ha una sottile stratificazione di argilla e calcare, da un terreno geologicamente antichissimo. Una vigna unica, probabilmente la più rinomata della Val di Noto, dalla quale nasce un vino unico. Rosso rubino intenso, impenetrabile. Al naso è potente ma allo stesso tempo elegante: frutta rossa carnosa, frutti di bosco in confettura, marmellata di mora, olive nere. Bellissima la nota di eucalipto e di menta che rinfresca prima di passare su spezie dolci come la vaniglia e più pungenti come la liquirizia ed il pepe. Un vino avvolgente e caldo al palato con un tannino dalla trama fittissima, una notevole sapidità e freschezza. Quello che resta dopo questo potente sorso è una ventata mediterranea che prepara il palato ad un altro assaggio. Vino straordinario!

Conclusioni:

È stato davvero un onore ospitare questa meravigliosa azienda. Ringraziamo Stefano Niccolini di Selezione Fattorie senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ringraziamo Laura Picone, responsabile commerciale di Gulfi, per aver partecipato attivamente alla nostra serata portando la sua sicilianità ed il suo attaccamento ed amore per l’azienda con cui lavora. È stato un vero piacere conoscere una persona così preparata e disponibile. Infine ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato.

http://www.gulfi.it/

Annunci

Un pensiero riguardo “Gulfi: un viaggio nella Sicilia sud-orientale”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...